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Home Spiritualità e Grazie

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Statua

 

Grazie attribuite alla Serva di Dio

 

Il giorno 09-08-2007, mi trovavo a Capitello (SA) dove, solitamente, trascorro con la mia famiglia le vacanze estive.
Come di consueto, la mattina presto andavamo a mare. Sulla strada trovo la piccola chiesa del paese già aperta di buon mattino. Vi entro e alla mia sinistra mi sento attratta da un quadro che raffigura la Serva di Dio Suor Teresina di Gesù Obbediente. Mi soffermo a pregare.
Nel pomeriggio dello stesso giorno, io marito decide di svolgere dei lavori di riassetto della nostra casetta. Lavora in giardino utilizzando una scala, a dire l vero, anche bella solida.
Io e mia figlia eravamo presenti al momento in cui mio marito cadde dalla scala causando un rumore assordante. Momenti di tensione e paura. I vicini accorsero, mentre io non avevo la forza di avvicinarmi. In quello stesso istante credo di aver avuto nella mente un vuoto, degli attimi di smarrimento, ma anche un pensiero per Suor Teresina di Gesù  Obbediente! Credo di aver avuto il suo sguardo dinanzi.
Corsa in ospedale. Ricovero per presunto trauma cranico con fratture. Mio marito sembrava lucido, ma ad un tratto lo vedo come se fosse imbambolato e mi sussurra: "Mi sento di pietra".
Il giorno dopo: 10-08-07, al controllo sanitario, con mio stupore noto che i medici di reparto si chiedono il perché di quel ricovero: Mio marito non presentava alcun sintomo dell'accaduto!
Io non avevo e non ho nessun dubbio: è per certo che una mano superiore alle nostre facoltà aveva guidato tutto a buon fine.
Dico grazie a Suor Teresina di Gesù Obbediente.
Grata per tutto ciò, voglia la mia testimonianza far sì che le persone nei momenti terribili della loro esistenza abbiano fede nel sapere che nessuno mai è dimenticato e abbandonato a se stesso.
Suor Teresina di Gesù Obbediente, verrò di persona presso la tua urna nel Tempio della Regina dei Gigli per pregare e sentire ancora il tuo profumo.

 

In fede.
Raffaela da Scafati (NA)

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Circa 10 anni fa frequentavo saltuariamente il Tempio della Regina dei Gigli ma, su invito di un'amica incominciai ad ascoltare la S. Messa del martedì in onore della Serva di Dio, Suor Teresina di G.O.
Da allora mi innamorai della vita di Suor Teresina e man mano ho iniziato a pregarla e ad affidarmi sempre di più a Lei.
Col matrimonio di mia figlia Anita, avvenuto nel 1998, è iniziato un periodo di attesa per la sua maternità che ,col passare degli anni è diventato angoscia. Infatti in questo periodo Annita ha subito per 2 volte un 'interruzione spontanea della gravidanza verso la decima settimana,ed a detta dei vari medici a cui si è rivolta, avrebbe avuto bisogno di forti cure molto lunghe a cui lei stessa però rifiutava di sottoporsi.
Questa diagnosi le è stata confermata fino al mese di febbraio 2007.
Io continuavo a chiedermi " Perché questo per mia figlia? ", però continuavo ad affidarmi con la preghiera a suor Teresina a cui avevo chiesto la grazia della maternità per Anita e nonostante fossi stata assalita dallo scoramento ,sono riuscita a superare questo difficile momento con l'aiuto dei Padri dell'Opera.
Determinanti sono state le parole di speranza fatte pervenire ad Annita nel mese di marzo da parte di Madre Liliana … " Suor Teresina è sempre vicino a te, non hai bisogno di nessuna cura, diventerai mamma di un bel bambino che sarà la gioia della tua famiglia … "
Ebbene mia figlia Anita è diventata mamma di un bel maschietto, Luca, il 27 dicembre del 2007 che ha sconvolto di gioia tutta la nostra famiglia.
Ho capito quindi che tutte le mie materne preghiere sono state esaudite ed oggi più di prima ascolto assiduamente la S .Messa del martedì in onore di suor Teresina ed a cui continuo a raccomandarmi ed affidarmi totalmente.
Grazie, Suor Teresina, sarai sempre nei cuori ti tutta la mia famiglia!


Maria Filoso



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San Giorgio a Cremano 5 marzo 2008
Il 22 maggio del 2002, mia sorella Anna che aveva da poco compiuto quarant’anni, viene ricoverata all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli per una tumefazione alla mammella destra. Dopo la biopsia, purtroppo, la diagnosi è nefasta: si tratta di una "Metastasi con primitiva ignota".
La disperazione colpisce questa giovane madre e tutta la famiglia.
Chiedo preghiere a Madre Liliana del Paradiso, ai Padri, alle Ancelle della Bianca Regina dei Gigli, alla Betania Mariana, di cui sono membro, e tutti invochiamo Suor Teresina di Gesù Obbediente per una Sua intercessione.
Venerdì 7 giugno, come ogni giorno, mi reco in ospedale da mia sorella. Viene con me una amica della Betania Mariana, Giuseppina, che, alla fine della visita, lascia ad Anna un fazzolettino passato sull'urna di Suor Teresina di Gesù Obbediente, che si trova nel Tempio inferiore della Regina dei Gigli.
Mia sorella mette il fazzolettino nel cassetto e lo dimentica. Sabato 8 giugno una signora, anch'essa ricoverata, invita Anna a recitare il Santo Rosario, ma lei rifiuta perché molto triste e angosciata; poi, ricordandosi del fazzolettino, senza pensarci troppo, lo prende dal cassetto e lo poggia sul seno. Subito un calore insopportabile si sprigiona da esso, mia sorella si spaventa senza capire cosa stesse succedendo, ma subito dopo una grande serenità l'avvolge e rimane molto colpita da questo segno.
Il 9 giugno, nel Tempio una solenne concelebrazione onora la Regina dei Gigli: è la Sua festa, ed io chiedo alla dolce Mamma Celeste la guarigione per Anna, perché possa rimanere vicino ai suoi tre figli, Antonio, Vincenzo e Filomena, la più piccola, che si sta preparando per fare la prima comunione. In preghiera prometto che l'anno dopo la farà proprio nel Tempio e quello stesso giorno, ma chiedo anche la fortezza di accettare la volontà di Dio per mia sorella e tutti noi.
Quando nel pomeriggio mia sorella mi racconta l'episodio del fazzolettino, esulto di gioia: sono sicura che il Signore ha ascoltato Suor Teresina e Anna è guarita.
Da quel giorno un susseguirsi di esami e di indagini portano sempre alla stessa diagnosi: tutto scomparso!
Il dott. Monaco, il senologo che l'ha seguita, di cui voglio testimoniare la grande umanità, ci consiglia di consultare un oncologo del Pascale.
Ma anche l'oncologo, dopo aver effettuati degli esami approfonditi, non sa darci risposte: è tutto scomparso. Dopo alcuni mesi, ci consiglia di non tornare più, perché per il tipo di diagnosi, mia sorella doveva essere già allo stato terminale, invece era in piena salute senza aver fatto alcuna terapia.
A noi non servivano risposte ,perchè sapevamo che la guarigione di Anna era avvenuta per l’intercessione della nostra amatissima Suor Teresina di Gesù Obbediente.
L'8 giugno del 2003 mia nipote Filomena, accompagnata dalla sua mamma Anna e dal suo papà Gaetano, ai piedi dell'altare, sotto lo sguardo amoroso e misericordioso della Bianca Regina dei Gigli, accoglie nel suo cuore per la prima volta Gesù.
Grazie Suor Teresina, piccola innamorata dell'Eucaristia, il Signore ti ha ascoltato perché tu hai fatto sempre la Sua volontà; aiutaci a comprendere che la volontà del Padre è sempre disegno di Amore e di Redenzione e, seguendo il tuo esempio, sappiamo anche noi cantare con la nostra vita
"SIA FATTA LA TUA VOLONTA'".


Con amore liliale
Lucia Borrelli Russo

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“Nell’anno 2005, dovevo essere operato ad un occhio. Il giorno in cui era stabilito l’intervento, ero capitato per ultimo nella lista dei prenotati. Non nascondo che ciò contribuiva ancor di più ad accrescere in me una certa ansia e paura.
La notte precedente l’intervento chirurgico sognai la Serva di Dio Suor Teresina di Gesù Obbediente di cui sono molto devoto. Vedevo che mi accompagnava e sorridendo mi tranquillizzava dicendomi: “Non temere, vai pure ad operarti!”.
Quando mi risvegliai, una grande pace inondava la mia anima. Affrontai l’intervento con il conforto della presenza e della protezione di Suor Teresina. Ora, come potete constatare, l’intervento chirurgico è ben riuscito, per questo sono tornato presso la sua urna per esprimerle la mia testimonianza e la mia più viva riconoscenza.”


Calvarese Giovanni


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“L’8 Dicembre 2007, mi trovavo ad Ischia, dove avevo deciso di trascorrere la festa dell’Immacolata a casa di mia sorella. Essendo nell’anno giubilare per il 150mo anniversario delle apparizioni della Vergine Maria a santa Bernardetta, mia sorella mi propose di andare con lei a Lourdes.
Accolsi l’invito, ma quel giorno stesso, nel ristorante dove stavamo pranzando, mi sentii male. Un medico, lì presente, mi praticò la respirazione artificiale, ma senza risultati. Fui portata urgentemente all’ospedale come senza vita. In quel frangente, mio marito Giovanni pregò, con viva fede per me, la Serva di Dio Suor Teresina di Gesù Obbediente la quale non tardò a donarci la certezza della sua celeste protezione. Infatti, non trascorse molto tempo ed io mi ripresi, mentre i medici, meravigliati, mi dichiararono fuori pericolo.
Suor Teresina, grazie e continua a pregare per noi!”
In fede

Calvanese Rosaria

 

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