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Un nuovo astro di perfezione evangelica PDF Stampa Email

di Luigi Card.Ciappi O.P.
II titolo del libro, scritto con fine senso dei pregi della santità dall'illustre mariologo Domenico Bertetto (Giglio insanguinato. La Serva di Dio Suor Teresina di Gesù Obbediente delle Ancelle della Regina dei Gigli al servizio della Chiesa. Roma) induce subito a pensare che si tratti di una nuova martire della castità verginale, imitatrice, nel tempo nostro ritornato paganizzante per la dilagante licenza dei costumi, delle antiche martiri cristiane: Agnese, Cecilia, Agata. Lucia e tante altre. Suor Teresina di Gesù Obbediente, invece, a somiglianza di Caterina da Siena e di S. Teresa di Gesù Bambino, ha offerto al Signore il sangue del cuore, il desiderio cioè ardentissimo di dedicare la sua vita di vergine consacrata a Dio, fino all'immolazione incruenta, ad imitazione della Vergine Madre, Corredentrice e Madre della Chiesa.
A 15 anni Teresa Calvino, la futura Suor Teresina, fece voto di vittima. Entrata giovanetta nel monastero delle Benedettine di Eboli, donde fu dimessa tre volte per motivi di salute, dopo sei anni passati con esemplare condotta religiosa tra le Suore Missionarie del Sacro Costato, si unì per desiderio di più vasto apostolato e maggiore immolazione, a Suor Liliana del Paradiso, Fondatrice della Compagnia della Regina dei Gigli al servizio della Chiesa. Vita di preghiera assidua, di indefesso apostolato tra i bambini e le giovanette, di sofferenze continue e silenziose in casa ed in ospedale per l'acuirsi di una grave forma di tubercolosi, furono gli aspetti salienti della vita di Suor Teresina. A 33 anni essa vide adempiuto il suo voto di vittima santificando così se stessa, a somiglianza del Martire divino, per la santificazione sua e dei sacerdoti. Con molta esattezza, quindi, Mons. Gaetano Pollio, Arcivescovo di Salerno, ha così sintetizzato la vita della nostra eroina: "Suor Teresina non ha compiuto in vita cose strabilianti... ha saputo attuare in se stessa il disegno di santità, che Dio ebbe su di lei mediante la vita della grazia, con la ricchezza della preghiera, con la sopportazione di tante sofferenze fisiche e morali".
L'attualità di questo nuovo astro di perfezione evangelica e di vittima di amore, di obbedienza e di immolazione è evidente. Quanti l'hanno conosciuta ed amata, si ripromettono che essa  adempia la promessa fatta a Suor Liliana: "Dal  cielo farò più che  su questa terra". Della sua  potente intercessione e di quella di tante altre   anime elette di donne, non aspiranti al Sacerdozio  tuttavia vittime generose di purezza per il rifiorimento delle vocazioni sacerdotali e la loro santificazione, la  Chiesa ha oggi ancor bisogno,  che ai tempi di  Teresina, sulla cui santità si auspica giudizio infallibile della Sede Apostolica.

 

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