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Carità eroica PDF Stampa Email

Gianfranco Grieco

“Praticò la virtù della carità in forma eroica. Praticò la virtù della speranza in forma eroica; praticò anche la giustizia in forma eroica...Aveva  la vita di una santa: solo Dio, solo Chiesa, casa, lavoro e preghiera. Era di poche parole, ma sempre sorridente”. Da queste sincere e spontanee testimonianze già appare, ben marcato, il volto di Suor Teresina di Gesù Obbediente che ha esercitato tutte le virtù in modo eroico.


L’eroismo era la sua passione; il suo stile di vita, la sua quotidiana testimonianza. Tutto ciò che sappiamo della sua vita breve (“morirò, come Gesù, a soli 33 anni” - diceva -), tutto ha il sapore dell’eroismo. È impossibile raggiungere questo grado di santità a soli 33 anni con le sole forze umane. È possibile raggiungere queste altezze spirituali con la forza che viene da Dio.
“Santificava la malattia con fortezza eroica, senza mai lamentarsi o far apparire il suo malessere. Anche stando ammalata, lei continuava il lavoro, compiva i suoi doveri come  se non fosse niente. Fu sempre forte, abbandonata totalmente nelle mani di Dio”.

Una vita di preghiera

“Viveva in una grande povertà - testimoniano ancora -: Ma non era povera solo materialmente ma anche nello spirito. Non si preoccupava per niente delle cose materiali. Era totalmente abbandonata a Dio”.
Era molto umile. Era un angolo del Paradiso. “L’ho conosciuta come santa - testimonia la vedova Maria Ferrentino negli anni 1935-1936. La sua vita era preghiera, preghiera, senza mai lamentarsi. Aveva una grande carità con chiunque. Era di una grande eroica umiltà”.
Alla giovane Luisa Ilardi di Ponticelli che in un incontro le confortava le incertezze e le perplessità sulla scelta di vita e sul futuro, rispondeva: “Con Gesù non si scherza, fatto il passo, non si torna più indietro. Pensaci bene, prega, e anch’io pregherò per te”.  “Solo guardandola - testimonia la Ilardi divenuta poi Suor Domenica del Santo Rosario, entrata nella Compagnia della Regina dei Gigli il 31 gennaio 1944 - sentivo per lei una grande venerazione e rispetto. Prima di andarmene - racconta - mi regalò la corona e una busta di confetti, dono che gradii moltissimo, accompagnato da queste parole: Fai la buona, prega, e fatti santa”. Ogni volta che andavo da Suor Teresina e Suor Liliana - confessa - restavo meravigliata della povertà in cui vivevano... Ma la pace e la gioia che si respirava fra quelle mura, quell’aria di santità che percepivo mi attiravano moltissimo. Dalle loro labbra non uscivano che parole di bontà, di incoraggiamento, di incitamento ad amare molto Gesù e la Mamma Celeste. Suor Teresina e Suor Liliana furono per me una grande luce, a loro devo la mia decisione e la mia consacrazione religiosa”.

Nel segno di Gesù Obbediente

“In tutto il periodo che ho vissuto con lei, posso affermare che praticò le virtù cristiane verso Dio e verso il prossimo, la virtù della fede, la virtù della speranza, la virtù della prudenza e tutte le virtù cristiane  in grado eroico”- testimonia Maria Tarallo divenuta poi Suor Alessia del Buon Pastore, Vicaria generale della Compagnia della Regina dei Gigli.
Tutta la vita breve di Teresina è stata spesa nel segno di Gesù Obbediente. L’obbedienza costituiva la sua forza; era la sua gioia.
In tutte le difficoltà, l’unico ideale che la guidava era la Volontà di Dio: “Dobbiamo cercare di fare, momento per momento, la volontà di Dio, abbandonandoci a Lui come bambini nelle braccia di un Padre senza preoccuparci di altro”.
“Gesù ti amo”- ripeteva spesso - “A che cosa ti giova questo?- si chiedeva - Questa era la risposta:  “Pensiamo a Gesù”. Il suo letto si era trasformato in cattedra. “Fai la buona - raccomandava a Suor Alessia - non far dispiacere a Gesù, ama l’umiltà. Quando si è umili si sopporta ogni cosa”.
Era sempre unita a Cristo sulla Croce. La morte non le faceva paura. Sempre a Suor Alessia, un giorno le confidava: “Se mi venisse comunicato che è arrivato il momento della mia fine, andrei incontro a Cristo cantando Amore, Amore”. 
Dal suo primo “sì” all’Amore sino al suo ultimo “sì” prima dell’incontro con il Signore, tutto Suor Teresina di Gesù Obbediente ha fatto per puro amore, come puro era il suo cuore, pura la sua anima, puri i suoi pensieri di fede, di speranza e di carità, vissuti e testimoniati sino all’eroismo, con il cuore delle Beatitudini.

 

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