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Un Giglio della Chiesa PDF Stampa Email

P. Gabriele Roschini La Regina dei Gigli, 1975
La Serva di Dio Suor Teresina di Gesù Obbediente, è un candidissimo giglio sbocciato a Polla (Salerno) il 14 giugno 1907 ed ivi sfogliatosi, a soli 33 anni (come aveva ripetutamente predetto) il 5 marzo 1940, per aprirsi al sole che mai tramonta.


Suor Teresina fu un autentico giglio che ha fatto cadere, uno dietro l'altro, i suoi petali candidi e profumati ai piedi e dinanzi al Cuore della «Regina dei Gigli».
Fu un giglio, il cui bulbo fu profondamente nascosto, dalla fondamentale virtù dell'umiltà, nelle viscere della terra. Amò infatti talmente il nascondimento, da prorompere un giorno in questa paradossale affermazione: «Se potessi nascondere le mie sofferenze agli occhi di Dio, lo farei senz'altro».
Nascondeva tutte le sue sofferenze con un continuo luminoso sorriso.
Fu un giglio, il cui stelo, fu sempre alto, dritto, slanciato, col suo niveo calice, verso l'alto, verso il Cielo, verso Dio, quasi in preda ad una sconfinata nostalgia di azzurro, di celestiale purezza. La terra coi suoi vani beni, il mondo col suo fascino seducente, furono come estranei alla sua breve esistenza terrena. Camminò sulla terra guardando costantemente il Cielo.
Fu un giglio il cui candido calice, durante la sua vita terrena, in modo particolare, negli ultimi tre anni (tormentati dalla tisi polmonare) fu pieno, colmo di dolore, sopportato sempre con amore, per la Chiesa, per le anime, e, in modo tutto particolare, per i Sacerdoti, pei missionari, che Ella bramava «candidi come fiocchi di neve», puri della purezza stessa di Cristo, per spandere nel mondo la Sua luce. Diceva: «O Gesù..., mi presenti un calice amarissimo e non esito ad appressarvi le labbra… soffrirà il tuo piccolo giglio, e tingerà di rosso le sue corolle... per conquistare a Te tante anime». Diceva ancora a se stessa, piena di fidente abbandono al dolore sulle ali dell'amore: «Più la tosse mi martella e più l'anima sì abbella».
Fu un giglio, la cui soave fragranza ha deliziato la Chiesa, ed ha attratto a sé, come dolce calamita, tante altre anime per condurle tutte ai piedi della «Regina dei Gigli». Portiamo - diceva - fragranze di gigli intorno alla Mamma Immacolata... Diamo gigli di purezza e di verginità alla Mamma Celeste...
Portiamo gigli candidi, alla Regina dei Gigli...
Suor Teresina, «Giglio della Chiesa» fu e sarà nel Cielo come lo fu sulla terra un'Apostola della purezza

 

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